MIG 2022 – LONGARONE

Dal 27 al 30 novembre 2022 si terrà la MIG - Mostra internazionale del gelato artigianale. Appuntamento storico affacciato sulla splendida cornice delle Dolomiti, dal 1959 mette in vetrina le migliori proposte in fatto di prodotti, macchine e attrezzature per la gelateria.

Nello stand di Seng, 36 metri quadrati aperti su quattro lati e posizionati nel padiglione d’ingresso della fiera, potrete scoprire tutta la nostra linea di prodotti e servizi, oltre ad assaggiare le nostre prelibatezze.

 

Vi aspettiamo al Padiglione B – Corsia D/F – Stand 25-26/10-11
Longarone Fiere – Via del Parco, 3 – 32013 Longarone (BL)

 

Visita il sito dell’evento: https://www.mostradelgelato.com

Crepes, Waffles & Infusi - Un autunno pieno di novità

Seng ha deciso di arricchire le offerte della Linea Caldo e Dolce & Salato

È un autunno pieno di novità quello che Seng Corporation ha deciso di proporre quest’anno ai propri clienti, sia vecchi che nuovi. Partiamo dalla fine, con l’ampliamento della nostra linea “Dolce e Salato” che, a partire dalla fine di ottobre, si arricchirà grazie all’arrivo di due nuovi prodotti. Abbiamo messo tutto il nostro impegno e voglia di esplorare per realizzare questi preparati per crêpes e waffles unici e davvero gustosi. Quello che dovrai fare non sarà altro che aggiungere alla polvere la giusta dose di acqua e latte, così da creare un impasto fluido e denso al punto giusto per essere cotto e avere così delle crêpes e dei waffles morbidi alla perfezione.
Ottimi da mangiare sia con un condimento salato che dolce, noi di Seng vi proponiamo di provarli in abbinamento con i sapori delle nostre FruitCrmy, la linea di creme e farciture che produciamo partendo da un’attenta selezione delle materie prime e da un accurato processo di lavorazione, studiato per garantire la massima qualità di ogni singolo prodotto. La gamma di sapori è in costante sviluppo ed espansione e attualmente comprende: albicocca, arancia & zenzero, caramello salato, cioccolato fondente, crema pasticciera, frutti di bosco, miele, nocciola bianca, nocciola & cacao, pistacchio e l’ultimo arrivato cioccolato bianco.

Le novità non terminano però qui, perché da poche settimane nel nostro catalogo è disponibile anche la nuova linea di Tè, Tisane e Infusi dal nome “Infusion Time Gold. Uniche nel loro genere, queste sono il prodotto di un’attenta e scrupolosa selezione delle migliori erbe, spezie e frutti. Ricchi di personalità e dal carattere inconfondibile, gli Infusion Time Gold sono adattissimi da gustare durante una pausa dal lavoro oppure la sera, comodamente seduti sul divano. A seconda della scelta, possono essere energizzanti, rilassanti e persino depurative o digestive.
Facili e veloci da preparare, nella nostra linea potrai trovare tre tipologie di Tè verde, due di Tè nero, tre diversi Infusi (tra cui frutti di bosco e il Tè rosso) e infine quattro Tisane.

QUALI TENDENZE PER IL FOOD & BEVERAGE?
PIETRO MONTEFIORI NE PARLA A RISTOPIÙ LOMBARDIA

Il Presidente di Seng intervistato da Giuseppe Arditi parla del futuro della categoria

 

Dalla storia dell’azienda ai suoi punti di forza, fino ai progetti futuri che guideranno lo sviluppo della società e del settore in generale del food & beverage.
Guarda l’intervista integrale che il presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi, ha fatto lunedì sera al titolare di Seng Corporation, Pietro Montefiori.

Clicca qui per vedere il video => https://fb.watch/fXPmKzQrm0/

FOOD & BEVERAGE, FUTURO POSITIVO
PROSPETTIVE 2022: PIÙ 6,3%

Nuove tendenze e tutela dell’ambiente saranno il traino della crescita

 

 

Dinamicità, resilienza e redditività: sono questi i tre valori fondanti del mercato del food and beverage italiano. Una solidità dimostrata anche nel corso del biennio pandemico, al punto che, mentre tanti altre settori stavano facendo registrare risultati negativi, il comparto dell’alimentare ha visto un aumento del fatturato a livello nazionale dello 0,8% nel 2020. I dati emergono dalla ricerca “Tendenze e prospettive del mercato del Food&Beverage” realizzata da Cerved e che nei giorni scorsi è stata pubblicata da infofranchising.it (leggi l'articolo completo). Bisogna premettere che ad oggi la realtà nazionale del food & beverage è formata da un fitto tessuto imprenditoriale, che vede al suo interno 1,5 milioni di aziende (stando a una ricerca effettuata dal Politecnico di Milano) che generano un valore di mercato all’incirca di 463 miliardi di euro e impiegano oltre 2 milioni di persone.
Provando ora a guardare le previsioni di mercato del breve periodo, sempre secondo lo studio di Cerved l’alimentare italiano continuerà a crescere anche nell’anno in corso, con una prospettiva di arrivare alla fine dell’anno con un più 6,3% rispetto al periodo pre-pandemico. E questo già al netto di conflitti geopolitici in corso, inflazione alle stelle (che colpisce anche il costo dei processi produttivi), calo generalizzato dei consumi e costi delle materie prime in ascesa.

Guardando invece ai segmenti che traineranno maggiormente la ripresa dell’intero settore, nella ricerca vengono individuati come primari quello della trasformazione, seguito dal beverage, dal comparto dell’ho.re.ca, per poi passare all’agricoltura e alla distribuzione.
Ma c’è di più. C’è un valore che si chiama “tendenza” e sul quale le novità in atto potranno diventare davvero un tassello fondamentale del domani e del dopodomani. La stessa infofranchising scrive che «a trainare la crescita del comparto food & beverage e dei fatturati ad esso relativi saranno soprattutto le nuove tendenze», per via della loro capacità di rendere sempre più dinamico il settore. Per Seng questo punto ha un nome specifico: Master Bools, perché le Bubble Tea, come testimoniato anche dal rapporto realizzato dalla società Growth Capital, hanno un potenziale tra i più interessanti in vista dei prossimi anni. E i consumi stanno crescendo già adesso a vista d’occhio.

Prioritarie saranno poi tematiche come la sostenibilità ambientale e la riduzione degli sprechi. Non a caso la nostra linea TantoTanto di bevande fredde per l’estate è stata pensata e realizzata come biologica al cento per cento.

Ad oggi, quindi, per entrare nel settore food & beverage, qualunque sia il comparto specifico di interesse, «sarà necessario – citando sempre l’analisi fatta da infofranchising – saper rispondere alle criticità del mercato, sfruttare le opportunità, intercettare e rispettare le tendenze e le reali esigenze e richieste del mercato. Per questa ragione avere una vocazione ecologica, sostenibile, innovativa e digitale, avrà una grande importanza qualunque sia l’attività nel settore food che si decide di aprire.

UN FENOMENO CHIAMATO BUBBLE TEA

L’azienda ravennate Seng Corporation è diventata un player di riferimento nella distribuzione nazionale
Montefiori: «Il consumo è esploso e continuerà a crescere»

 

Occhio al bubble tea. Arrivate in Italia quasi in sordina, le perle “esplosive” col passare del tempo si sono ricavate sempre di più un loro spazio e oggi, che sono divenute la bevanda simbolo dei giovani, in Italia si sono già accaparrate una fetta di mercato da 30 milioni di euro. Pietro Montefiori, presidente della Seng Corporation, player di rilievo nel mondo della distribuzione del bubble tea grazie al suo marchio “Master Bools”, non ha dubbi: «il consumo continuerà a crescere. Quando abbiamo cominciato il mercato era praticamente a zero, ora invece l’interesse è salito a tal punto che viaggiamo su una media di 30 ordini al giorno».

Ad aver catalizzato l’attenzione sono stati i colori, i gusti e soprattutto la capacità del bubble tea di essersi imposto come un’alternativa del tutto inaspettata al palato dei consumatori. La Seng, attenta a esplorare sempre nuovi orizzonti del sapore, ha concentrato una parte del proprio business solo su questa bevanda, con una qualità che le ha consentito di ricevere la fiducia di clienti come Mirabilandia, La Piadineria e di essere entrata nei menù di decine di gelaterie. «Per i distributori che volessero inserire Master Bools nel loro catalogo – spiega Montefiori –, come Seng abbiamo una proposta di 4 pacchetti, a cui affianchiamo i nostri servizi personalizzati».

Non bisogna poi dimenticare le creme spalmabili, altro grande fiore all’occhiello della Seng. «La nostra gamma di creme e marmellate – chiarisce Montefiori – è in costante espansione, così da garantire alle attività una scelta di gusti sempre nuovi. E sono tutte 100% gluten free».

 

Fonte: DH - Distribuzione Horeca

Il fenomeno delle Bubble Tea. Da Instagram alle gelaterie, un business anche romagnolo.

Oggi valgono qualcosa come 2,7 miliardi di dollari nel mondo. In Italia il mercato è stimato attorno ai 30 milioni di euro, con prospettive di arrivare a 90 entro il 2027

 

La crescita esponenziale nel consumo di Bubble Tea sta diventando un vero e proprio caso economico. Un fenomeno che, partito dalla Cina, ha invaso prima l’America e ora anche l’Europa e l’Italia, diventando ben presto la bevanda simbolo delle generazioni più giovani. Il concetto è semplice, perché si tratta di sciroppi con gusti vari, all’interno dei quali vengono inserite perle di tapioca o sfere gelatinose ripiene di succo di frutta. Il tutto racchiuso dentro bicchieroni trasparenti, da cui fuoriescono le cannucce. Secondo l’advisor italiano Growth Capital, che per primo ha deciso di investire risorse per effettuare un’analisi di mercato sul prodotto, oggi le bubble tea valgono qualcosa come 2,7 miliardi di dollari nel mondo e nel 2027, secondo le prospettive, potrebbero arrivare a fatturare ben 4 miliardi. Taiwan, il paese dove tutto è nato, e il Vietnam sono ancora oggi i due mercati di riferimento per il prodotto, magli Stati Uniti hanno già raggiunto il secondo posto, con una diffusione che si sta estendendo a macchia d’olio.

 

I numeri

Sempre secondo Growth Capital, oggi il mercato italiano delle bubble è stimato attorno ai 30 milioni di euro, con prospettive di arrivare a 90 milioni entro il 2027. In totale sono stati già mappati 156 “bubble tea bar” sparsi lungo tutto lo stivale e, dati i tassi di crescita del fenomeno, nei prossimi due anni se ne dovrebbero aggiungere altrettanti. Ma c’è di più. Al Sigep di Rimini, che si è tenuto a metà marzo, le “boba” (come vengono comunemente chiamate) sono state uno dei prodotti di maggiore novità, catalizzando l’attenzione degli addetti ai lavori. E a Milano Frankly – fondata dall’ex Boston consulting group Franco Borgonovo – viaggia già su un milione di clienti all’anno. A Ravenna, ormai da qualche anno, c’è un imprenditore che sulle Bubble Tea ha deciso di investire parecchio. Pietro Montefiori e la “sua” Seng il business nel mondo dell’horeca lo hanno iniziato con il ginseng nel 2006. Poi nel 2017 è arrivata la scoperta delle sfere di tapioca e la decisione d e l l’imprenditore romagnolo di diversificare il proprio business, aprendosi alle bubble con il suo marchio “Master Bools”.

 

Romagna

«Gli inizi– racconta Montefiori – sono stati un po’ lenti. Il mercato era praticamente a zero e quello che abbiamo dovuto fare è stato più che altro un lavoro di impostazione. Oggi, con l’interesse mostrato dai grandi gruppi, la crescita è invece esponenziale. Abbiamo una trentina di ordini al giorno, siamo presenti col nostro marchio dentro Mirabilandia e le potenzialità di sviluppo sono molto interessanti». Parlando di territori, l’Italia si mostra come sempre un po’ a pezzi. «In Lombardia –spiega il presidente di Seng –dove le bubble si sono affacciate per la prima volta in Italia, oggi stiamo lavorando molto bene. La Romagna sta crescendo, con un avvicinamento sempre più intenso da parte, in particolare, delle gelaterie, dove credo che ci sarà lo sviluppo maggiore da qui ai prossimi anni». L’arma vincente del Bubble Tea, secondo l’imprenditore romagnolo, «è che gira specialmente tra i giovani, quindi la sua crescita è molto più rapida, poiché il veicolo principale di comunicazione è Instagram». Montefiori, grazie anche al sostegno del consorzio RomagnaTech, sullo sviluppo del prodotto è riuscito tra l’altro a coinvolgere persino l’Università di Bologna, dove a maggio ha lanciato una sfida a sessanta studenti del corso di laurea triennale in Design del prodotto industriale, chiedendo loro di progettare una vending machine per le Bubble Tea e un’app per l’interazione con la macchina, finalizzata a favorire e promuovere nuove modalità di consumo.

 

 

Scarica l'articolo: Il fenomeno delle Bubble Tea

 

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